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Filosofia della scienza
Prof. Marino Centrone
Anno accademico 2005-2006
Secondo semestre
Insegnamento a scelta dello studente – crediti 8 –
primo anno
Tema del
corso: Ragione e sovversione
Ragione: D. Hilbert, K. Gödel,
L. Wittgenstein: Il laboratorio per la fine del mondo,
I bizantini e l’impero, L’architetto della tabula rasa
, Il mago adirato, Nella valle del pianto, La
tristezza senza speranza, La viseità e lo specchio.
A. Tarski, G. Peano, E. Husserl , L. Geymonat
Sovversione : Dialettica negativa, N.M. de Feo
A. Negri
L’impero, Il sistema mondo, Il Movimento, Essere
contro: nomadismo, diserzione, esodo,
Dall’imperialismo all’impero, Lo stato sovietico, la
rivoluzione mancata , Il lavoro immateriale.
J. Baudrillard, J.Derrida, F. Lyotard
Capitalismo e schizofrenia : No future e romanticismo,
Scienza nomade e scienza regale, Il volto del despota,
Apparati di cattura, Il liscio e lo striato.
Nel corso si intende condurre una riflessione sulla
natura della razionalità occidentale e della sua
congruenza con l’instaurarsi della società
capitalistica e imperiale. In questa prospettiva nella
prima parte saranno analizzati i lavori di D.Hilbert e
di E.Husserl che rappresentano gli esempi più lucidi e
rigorosi di definizione della razionalità analitica e
formale. In questa parte vengono anche introdotti
alcuni autori, come L.Wittgenstein, K. Gödel,
E.Husserl, L.Geymonat che nella prima metà del secolo
scorso mostrarono alcuni limiti del formalismo,
preludendo alle successive elaborazioni problematiche
emerse nel dibattito epistemologico verso la fine del
secolo. Nella seconda viene presentata invece la
dimensione della razionalità sovversiva, della
soggettività costituente, del potere della moltitudine
che vede nella razionalità analitico-formale uno dei
dispositivi di cattura messi in atto per controllare
le masse sul piano istituzionale e accademico. I
riferimenti in questa parte sono relativi ad alcuni
maestri e protagonisti del pensiero contemporaneo
F.Lyotard, J.Baudrillard, J.Derrida, A.Negri, M.Hardt
e N.M. de Feo. Un terreno di saldatura fra le due
parti può essere considerato il discorso sulla
dialettica negativa, quel filone di pensiero che con
la scuola di Francoforte (Horkeimer, Adorno e Marcuse)
espresse le istanze di liberazione, le tensioni, le
pratiche antagoniste di massa che caratterizzarono gli
anni Settanta. In questa parte a volte compare la
dimensione dell’inconscio; immagini, desideri,
fantasie, racconti che hanno accompagnato gli anni
della nostra meglio gioventù e che sono espressi nella
figura di Antonin.
Bibliografia:
1) M. Centrone, A. Dati, A. Paiano, Ragione e
sovversione, Levante Editore, Bari 2005
2) A. Altamura, M. Centrone, E. Mastropierro,
Filosofie della decostruzione, Levante Editore, Bari
2005
Il corso è organizzato per lezioni e seminari con
proiezione di films
Il docente riceve gli studenti il venerdì dalle 10
alle 13 per tutto l’anno tranne il messe di Agosto.
E-mail :
m.centrone@uniba.it
Cordialmente
Prof. Marino Centrone
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